Category Archives: Arte e storia

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Pagina di un antico volume illustrato

Pinerolo. Biblioteca diocesana Giulio Bonatto

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La biblioteca diocesana Giulio Bonatto possiede testi di grande rilevanza storica, fra cui alcuni rari incunaboli. I volumi qui conservati (circa 80mila di cui la metà catalogati), riguardanti principalmente la teologia dogmatica, sono pervenuti attraverso i secoli soprattutto tramite donazioni, in particolare da parte di vescovi e prelati.

Alcuni antichi esemplari conservati nella biblioteca diocesana

Alcuni antichi esemplari conservati nella biblioteca diocesana

Troviamo, ad esempio, i testi di studio di Jean Baptiste d’Orlié de Saint-Innocent, primo vescovo di Pinerolo e insigne studioso (1709-1794), come commentari e opere dei Padri della Chiesa, oggi introvabili, editi nel 1500.

Commenta la direttrice: «Per avere una fede solida e adulta bisogna documentarsi, studiare sulle orme dei Padri che hanno cercato di capire Dio e lo hanno interpretato. Qui abbiamo molti libri che fanno parte del gruppo iniziale della biblioteca del seminario. È commovente pensare che attraverso i secoli i futuri sacerdoti hanno formato e rafforzato la loro fede proprio su questi testi: da Giovanni Crisostomo arcivescovo di Costantinopoli a Clemente teologo di Alessandria, da Martino Bonacina degli Oblati di Milano a Giacinto Chalvet domenicano di Tolosa, da Tommaso d’Aquino a Isidoro di Siviglia». Prosegue la direttrice: «La tenerezza e la ricchezza di un libro antico non sono solo nell’oggetto in sé come un pezzo di antiquariato ma, oltre alla bellezza della stampa e la raffinatezza dei caratteri, nella stima del contenuto, nella conoscenza del pensiero; è il pensiero degli antichi dal quale noi discendiamo nel bene e nel male. Sono certamente libri di pregio e di valore, però possiedono al loro interno un valore ancora più grande».

Frontespizio di un volume illustrato

Frontespizio di un volume illustrato

Orari per consultazioni:
mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 18.00
Su appuntamento:
lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 12.30
Tel. 0121 378423
biblioteca@diocesipinerolo.it
bianchibibliotecabonatto@virgilio.it

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Parete sinistra

Villafranca Piemonte. Cappella di Missione

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Presenta al suo interno due campagne decorative; alla prima, dovuta al pavese Aimone Duce e databile intorno agli anni Trenta del Quattrocento, sono riconducibili gli affreschi della parete di fondo, della parete sinistra e del registro più basso della parete destra.

Sulla parete di fondo sono raffigurati l’Annunciazione, nella lunetta, e il Compianto sul Cristo morto, nel riquadro sottostante; affiancano il compianto la Vergine del latte e san Chiaffredo, a destra, e la beata Margherita di Lovanio, a sinistra. Più in basso trovano posto finte cassapanche a trompe l’oeil su cui sono disposti oggetti di uso liturgico.

Parete di fondo

Parete di fondo

Parete di fondo, particolare del volto di san Chiaffredo

Parete di fondo, particolare del volto di san Chiaffredo

Parete di fondo, particolare del volto di Cristo deposto dalla croce

Parete di fondo, particolare del volto di Cristo deposto dalla croce

Sulla parete sinistra si snoda una Cavalcata dei Vizi, sormontata dalle Virtù. La parte più bassa della parete è occupata, a partire da sinistra e andando verso destra, dai santi Michele arcangelo, Andrea apostolo, Bernardo da Mentone e Antonio abate. La teoria dei santi continua nella parete di fronte, in cui sono raffigurati i santi Claudio, Sebastiano, Caterina, Valeriano e Giovanni Battista, e negli sguanci della finestra tamponata, in cui sono dipinte le sante Margherita, a sinistra, e Apollonia, a destra.

Parete sinistra

Parete sinistra

Parete sinistra, particolare del demonio incatenato da san Bernardo

Parete sinistra, particolare del demonio incatenato da san Bernardo

Parete destra, santi Caterina, Valeriano e Giovanni Battista

Parete destra, santi Caterina, Valeriano e Giovanni Battista

La seconda campagna decorativa, opera di un artista rimasto senza nome, risale al 1474 e venne realizzata su committenza di Giulio de Giuli. Comprende la lunetta della parete destra, nella quale sono raffigurati la Vergine con il Bambino affiancata dal committente presentato dal suo santo omonimo (Giulio), a destra, e un beato in armatura, a sinistra, e i quattro evangelisti sulle vele della volta.

Parete destra, Madonna con il Bambino tra un beato e san Giulio

Parete destra, Madonna con il Bambino tra un beato e san Giulio

Completano l’arredo pittorico dell’edificio l’Annunciazione e i due santi (dei quali è ancora riconoscibile Rocco) sulla facciata, risalenti al primo Cinquecento, e il San Cristoforo sulla parete sud, ormai irrimediabilmente deturpato.


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Beato Pietro di Lussemburgo

Macello, frazione Stella. Cappella di Santa Maria Assunta

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Nell’abside è conservato un ciclo di affreschi datato 1429 e attribuito al pittore pavese Aimone Duce, attivo in diverse località del Piemonte e presso la corte Acaia nella prima metà del XV secolo.

Dans l’abside il y a un cycle de fresques daté 1429 et attribué à Aimone Duce, peintre de Pavie qui travailla en Piémont et à la cour Acaia dans la première moitié du XV siècle.

Le mur gauche est divisé en deux registres superposées; le registre supérieur abrite quatre cadres dans lesquels sont représentés, à partir de gauche, un évangéliste, la Vierge avec l’Enfant assise sur un trône avec le commettant (un membre de la famille Solaro) agenouillé à ses pieds, les Stigmates de saint François d’Assise et le Bienheureux Pierre de Luxembourg. Sur le registre inferieur, de nouveau réparti en quatre cadres, il y a un fragmentaire Mariage de la Vierge, Sainte Marthe sur son lit de mort, les saints Sébastien et Madeleine, les saintes Liberata et Catherine.

Mur gauche

Mur gauche

Sur le mur du chevet, dans la lunette peinte au dessous du Couronnement de la Vierge conservé sur la voile, il y a une Annonciation. Au centre du registre inferieur il y a un cadre avec l’Adoration des Mages, saint Etienne en prière et saint Vincent Ferrer en train de guérir un enfant mourant. Aux cotés du cadre il y a deux panneaux: dans celui de gauche sont peints saint Michel archange terrassant le démon avec les saints George et Marguerite, dans celui de droite les saints Jean Baptiste et Antoine abbé.

Lunette, Couronnement de la Vierge

Lunette, Couronnement de la Vierge

Mur du chevet

Mur du chevet

Le mur droit présente de nouveau deux registres superposés. Le registre supérieur est divisé en deux scènes qui racontent épisodes de la vie de saint Vincent Ferrer: a gauche le rêve au cours duquel il vit saint Dominique, saint François d’Assise et Jésus Christ et suite auquel il commença son activité de prédication; à droite la libération d’une femme possédée d’un démon pendant un sermon. Dans le registre inferieur il y a un saint moine; à droite, Bartolomeo Serra peignit (autour du 1470) le Christ des douleurs, deux saints évêques et l’Annonciation, divisée en trois panneaux qui abritent respectivement l’archange Gabriel, Dieu le Père et la Vierge avec la colombe du Saint Esprit. La scène est interrompue par une niche; dans ses embrasement sont peintes Sainte Apollonie, à gauche, et Sainte Dorothée, à droite.

Mur droit

Mur droit

Dans la nef, sur le mur droit, sont conservées d’autres fresques dus à d’autres campagnes décoratives: à partir de gauche on peut voir Saint Bernardin, Saint Michel archange, le Dernier repas de Jésus et Saint Roche.

La parete sinistra è divisa in due registri sovrapposti; quello superiore è a sua volta diviso in quattro riquadri contigui, raffiguranti, da sinistra verso destra, un evangelista, la Vergine con il Bambino in trono ai cui piedi è inginocchiato in preghiera il committente (un membro della famiglia Solaro), le Stigmate di san Francesco e il Beato Pietro di Lussemburgo. Nel registro inferiore, diviso in altrettanti scomparti, sono dipinti un frammentario Sposalizio della Vergine, Santa Marta sul letto di morte, i santi Sebastiano e Maddalena, le sante Liberata e Caterina.

Parete sinistra

Parete sinistra

Sulla parete di fondo, nella lunetta al di sotto dell’Incoronazione della Vergine sulla vela, è conservata un’Annunciazione. Nel centro del registro inferiore c’è un riquadro con l’Adorazione dei Magi, santo Stefano in preghiera e san Vincenzo Ferrer che risana un bambino morente; ai lati del riquadro ci sono due scomparti: in quello a sinistra sono raffigurati san Michele arcangelo che trafigge il demonio con i santi Giorgio e Margherita, e in quello a destra i santi Giovanni Battista e Antonio abate.

Lunetta, Incoronazione della Vergine

Lunetta, Incoronazione della Vergine

Parete di fondo

Parete di fondo

La parete destra è nuovamente scandita in due registri sovrapposti. Quello superiore, bipartito, racconta episodi della vita di san Vincenzo Ferrer: a sinistra il sogno in cui gli apparvero san Domenico, san Francesco e Cristo e a seguito del quale incominciò la sua attività di predicazione, a destra la liberazione di una donna dal demonio durante una predica. Nel registro sottostante, un santo monaco; più a destra, Bartolomeo Serra affrescò (intorno al 1470 o poco prima) il Cristo dei dolori, due santi vescovi e l’Annunciazione, suddivisa in tre scomparti che ospitano l’arcangelo Gabriele, Dio Padre e la Vergine con la colomba dello Spirito Santo. Interrompe la scena un vano nei cui sguanci sono affrescate Santa Apollonia, a sinistra, e Santa Dorotea, a destra.

Parete destra

Parete destra

Nella navata, sulla parete destra, sono conservati affreschi di altre mani, raffiguranti, da sinistra verso destra, San Bernardino, San Michele arcangelo, l’Ultima cena e San Rocco.


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Cercenasco. Cappella di Sant’Anna

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Anticamente nel ricetto del castello di Cercenasco (interamente distrutto alla fine del XVII secolo), è frutto di due fasi costruttive: l’originaria cappella quattrocentesca, attualmente zona absidale, e una navata, costruita fra il 1844 e il 1845, divise da un arcone che un tempo costituiva l’accesso all’edificio. La porzione quattrocentesca ospita un ciclo di affreschi realizzato intorno agli anni Novanta del Quattrocento da un pittore rimasto anonimo, a cui è stato attribuito il nome di comodo di Maestro di Cercenasco in riferimento a questa cappella, la sua opera più importante attualmente nota. Il Maestro fu attivo fra gli anni Novanta del Quattrocento e il secondo decennio del Cinquecento nel Pinerolese e in Valle di Susa. Nelle sue opere si individuano esempi stilistici di riferimento che riconducono all’arte della Turenna (Francia centro-settentrionale), della Borgogna e del Mezzogiorno francese, con rimandi alla bottega di Jean Fouquet, pittore del re di Francia nella metà del XV secolo.
Sul lato dell’arcone rivolto verso la navata si trova la Disputa di Gesù fra i dottori del tempio; sul lato interno, rivolto verso la parete di fondo, un fregio vegetale interrotto da tre tondi che ospitano alle estremità due volti di chierici e alla sommità il viso di Cristo. Nelle quattro vele della volta, divise l’una dall’altra da una costolonatura monocroma al cui centro è dipinto un sole raggiato, sono rappresentate le Storie della Vergine: in senso antiorario, a partire dalla scena sopra l’arcone, lo Sposalizio, l’Annunciazione e la Visitazione (nella stessa vela), la Dormizione e l’Incoronazione. Su uno degli sguanci della finestra della parete di fondo si individuano ancora i resti di un coro di angeli che cantano il Gloria, frammentario in un cartiglio, e di una figura racchiusa in un tondo bordato di bianco.
Un tempo sull’esterno dell’edificio, sotto la tettoia sulla parete rivolta verso piazza Ceppi, era affrescato un grande San Cristoforo; ciò che resta del dipinto, staccato per ragioni conservative, è oggi ricoverato all’interno della cappella.

Disputa di Gesù fra i dottori del tempio

Disputa di Gesù fra i dottori del tempio

Fregio vegetale dell'arcone, tondo sulla sommità raffigurante il volto di Cristo

Fregio vegetale dell’arcone, tondo sulla sommità raffigurante il volto di Cristo

Sposalizio

Sposalizio

Annunciazione e Visitazione

Annunciazione e Visitazione

Dormitio

Dormitio

Incoronazione

Incoronazione

Sguancio della finestra, angeli che cantano il Gloria e frammenti di figura racchiusa in tondo

Sguancio della finestra, angeli che cantano il Gloria e frammenti di figura racchiusa in tondo

San Cristoforo

San Cristoforo

 


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La Cappella di Santa Lucia a Pinerolo

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Pinerolo, cappella di Santa Lucia; vela 1

“Con gli occhi del Quattrocento. Novità dal cantiere di restauro di Santa Lucia di Pinerolo” è il titolo del convegno che si è tenuto venerdì 29 novembre nell’Aula Magna del C. U. E. A. in via Cesare Battisti 6 a Pinerolo. In occasione dell’incontro è stato presentato l’avanzamento dei lavori finora effettuati all’edificio e a parte del ciclo di affreschi in esso conservato, realizzato intorno agli anni Ottanta del Quattrocento da un artista prossimo alla bottega pittorica della famiglia dei Serra, originaria di Pinerolo e attiva nella seconda metà del XV secolo tra Pinerolese, Valle di Susa, Canavese e Savoia.

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Pignerol, chapelle Sainte Lucie; scène 1

Con gli occhi del Quattrocento. Novità dal cantiere di restauro di Santa Lucia di Pinerolo” (“Avec le regard du ‘400. Nouveautées du chantier de restauration de Sainte Lucie de Pignerol”) est le titre du congrès qui a eu lieu vendredi 29 novembre chez le C. U. E. A. de Pignerol, 6, rue Cesare Battisti. Au cours du rendez-vous ont été présentés les résultats des travaux effectués jusqu’à présent dans la chapelle, travaux qui concernent soit l’architecture, soit les fresques. Ces derniers, qui représentent la Vie de Sainte Lucie, ont été réalisées aux alentours des années ’80 du ‘400 par un artiste proche de l’atelier des Serra, famille de peintres originaire de Pignerol et active dans la deuxième moitié du ‘400 dans le Pignerolais, le Val de Suse, le Canavese (territoire compris parmi Turin et le Val d’Aoste) et la Savoie.

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Pignerol, chapelle Sainte Lucie; scène 2

Au congrès ont participé Eugenio Buttiero, maire de Pignerol, Paolo Pivaro, conseiller municipal, Claudio Bertolotto, historien de l’art et ex-fonctionnaire de la Direction des Monuments historiques, Marco Fratini, historien de l’art et bibliothécaire chez la Fondation Centre Culturel Vaudois, Valeria Moratti, fonctionnaire de la Direction des Monuments historiques du Piémont, Renzo Bonus, architecte responsable du chantier, Fabio Iemmi et Enrico Salvatico, restaurateurs. Les intervenants ont relaté sur la culture figurative pignerolaise de la fin du XV siècle et sur les travaux de restauration effectués à la chapelle.

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Pignerol, chapelle Sainte Lucie; scène 3

Le congrès s’est conclus avec une très participée visite à la chapelle, pendant laquelle les intervenants ont illustré les résultats du long travail. L’Office pour la Pastorale du Tourisme de la Diocèse a organisé, dimanche 15 décembre à 15h00, une visite guidée gratuite à la chapelle (possibilité d’une visite en langue française assurée sur place).

Pinerolo - Cappella di Santa Lucia - vela 4
Pignerol, chapelle Sainte Lucie; scène 4

 

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Pinerolo, cappella di Santa Lucia; vela 2

All’evento hanno preso parte Eugenio Buttero, sindaco di Pinerolo, Paolo Pivaro, assessore al bilancio, Claudio Bertolotto, storico dell’arte ed ex-funzionario della Soprintendenza, Marco Fratini, storico dell’arte e bibliotecario presso la Fondazione Centro Culturale Valdese, Valeria Moratti, funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Demoetnoantropologici del Piemonte, Renzo Bonus, architetto responsabile del cantiere, Fabio Iemmi ed Enrico Salvatico, restauratori. I relatori hanno fornito un quadro particolareggiato della cultura figurativa pinerolese di fine Quattrocento e sui lavori di restauro alla cappella.

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Pinerolo, cappella di Santa Lucia; vela 3

Grande la partecipazione di pubblico alla visita finale all’edificio, in occasione della quale i relatori hanno illustrato i risultati del lungo lavoro. L’Ufficio per la Pastorale del Turismo della Diocesi ha organizzato, per domenica 15 dicembre alle ore 15, una visita guidata gratuita alla cappella.

Pinerolo - Cappella di Santa Lucia - vela 4

Pinerolo, cappella di Santa Lucia; vela 4


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