Author Archives: SIPE

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Gli amministratori delle Terre d’Acaia in Trentino


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Appuntamento il 27 ottobre

Finalmente si parte. Tre anni di lavoro, migliaia di chilometri, di ore, di riunioni, ed ora Terre d’Acaia è una realtà. Giovedì 27 ottobre, alle ore 12,00, presso la sala stampa della Regione Piemonte, in piazza Castello 165, alla presenza dell’assessore regionale al paesaggio, Alberto Valmaggia, presenteremo ai giornalisti, con i sindaci dei Comuni dell’area omogenea pinerolese della Città metropolitana di Torino, il volume che raccoglie le linee ispiratrici del progetto di brand territoriale. Partecipate, intervenite.

 

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Giancarlo Chiapello (a cura di)
Terre d’Acaia
Visioni e strategie per il «vero Piemonte»
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CON UNA PREFAZIONE DI ALBERTO VALMAGGIA,
assessore al paesaggio della Regione Piemonte

«Terre d’Acaia è un progetto che rilancia verso un futuro dove il capitale umano e il capitale sociale diventano motore di sviluppo. È un progetto che raccoglie un territorio ampio e omogeneo che può ritrovare la sua unitarietà di azione in una proposta organica e articolata. Altri territori piemontesi questa scommessa l’hanno fatta, e proprio partendo da questa consapevolezza hanno costruito storie belle che danno risposte concrete alle comunità locali nel solco dello sviluppo sostenibile.»

Alberto Valmaggia, assessore Regione Piemonte

«Occorre uno scatto di orgoglio, una retorica dell’appartenenza, capace di unire comunità tradizionalmente poco propense a un modello cooperativo e collaborativo di sviluppo e di promozione del territorio, divise in Comuni piccoli, rappresentativi di storie secolari divergenti. Occorre una nuova narrazione.»

Marco Civra

«Un processo di valorizzazione di questo patrimonio materiale e immateriale passa attraverso la consapevolezza, la conoscenza, la sostenibilità, l’innovazione economica per una qualità della vita più alta. Attraverso il brand “Terre d’Acaia” è possibile con semplicità costruire qualcosa di bello.»

Giancarlo Chiapello

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Giancarlo Chiapello (a cura di)
Terre d’Acaia
Visioni e strategie per il «vero Piemonte»
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CON UNA PREFAZIONE DI ALBERTO VALMAGGIA,
assessore al paesaggio della Regione Piemonte

«Terre d’Acaia è un progetto che rilancia verso un futuro dove il capitale umano e il capitale sociale diventano motore di sviluppo. È un progetto che raccoglie un territorio ampio e omogeneo che può ritrovare la sua unitarietà di azione in una proposta organica e articolata. Altri territori piemontesi questa scommessa l’hanno fatta, e proprio partendo da questa consapevolezza hanno costruito storie belle che danno risposte concrete alle comunità locali nel solco dello sviluppo sostenibile.»

Alberto Valmaggia, assessore Regione Piemonte

 

 

«Occorre uno scatto di orgoglio, una retorica dell’appartenenza, capace di unire comunità tradizionalmente poco propense a un modello cooperativo e collaborativo di sviluppo e di promozione del territorio, divise in Comuni piccoli, rappresentativi di storie secolari divergenti. Occorre una nuova narrazione.»

Marco Civra

 

 

 

«Un processo di valorizzazione di questo patrimonio materiale e immateriale passa attraverso la consapevolezza, la conoscenza, la sostenibilità, l’innovazione economica per una qualità della vita più alta. Attraverso il brand “Terre d’Acaia” è possibile con semplicità costruire qualcosa di bello.»

Giancarlo Chiapello


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Cappella di Sant’Anna a Cercenasco

Volti Vergine (1)

La Cappella di Sant’Anna si trova nel centro dell’abitato di Cercenasco. Si compone di due corpi contigui, costruiti in due momenti distinti: una navata, risalente agli anni Quaranta dell’Ottocento, e un’aula quadrangolare, edificata nel XV secolo e attualmente fungente da abside, separata dalla navata ottocentesca da un arcone che, in origine, costituiva l’unico accesso alla cappella. Proprio nell’abside si cela una gemma di assoluto pregio nel panorama della storia dell’arte locale di fine Quattrocento: sulla volta e sull’antico arco d’accesso sono narrati alcuni episodi delle Storie della Vergine (lo Sposalizio, l’Annunciazione e la Visitazione di Maria a santa Elisabetta, la Dormitio Virginis e l’Incoronazione), distribuiti fra le quattro vele, e la Disputa di Gesù fra i dottori del tempio, su quella che in origine era la facciata della cappella. Sul lato opposto dell’arcone d’accesso è affrescato un ricco tralcio vegetale interrotto da tre tondi contenenti i volti di Cristo, sulla sommità, e di due chierici tonsurati, ai lati. Concludono il ciclo alcuni lacerti di una scena raffigurante un coro di angeli, sullo sguancio della finestra del muro di fondo, e un San Cristoforo, attualmente su un cavalletto all’interno della cappella ma in origine sulla parete esterna rivolta verso la piazza, dalla quale è stato staccato per ragioni conservative.

Gli affreschi costituiscono la punta di diamante della produzione di un artista di grande bravura che, rimasto anonimo, è noto con l’appellativo di Maestro di Cercenasco, nome di comodo coniato dalla critica proprio in riferimento ai dipinti della cappella di Sant’Anna. Il Maestro lavorò in diverse zone del Piemonte e, in particolare, nel pinerolese, territorio in cui è concentrata la maggior parte della sua produzione conservata, e fu attivo fra l’ultimo decennio del Quattrocento ed il secondo del Cinquecento.

AUDIOGUIDA IN ITALIANO

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La dispensa descritta – Cantina L’Autin

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I piedi saldamente posati nella propria terra, con lo sguardo rivolto al mercato globale. È la via per rilanciare il territorio pinerolese e sfidare con buoni risultati la crisi. Mario Camusso, una storia da imprenditore di successo nel settore delle cave, nel 2010 ha tentato la scommessa della produzione vinicola in una terra nella quale la vite ha avuto una storia significativa quasi dimenticata. Vigne a Campiglione Fenile, cantina di produzione a Barge, e la testa dura come le pietre che estrae dalla montagna.

Mario CamussoCosì Mario Camusso, con la consulenza dell’enologo Gianfranco Corsero, alla fine l’ha spuntata.
Le cantine L’Autin sono oggi una realtà produttiva piccola ma consolidata, con una produzione interamente legata al territorio e rivolta al mercato estero. Sei etichette fra bianchi e rossi (Pellengo, Ver Bian, Gemma Vitis, El Merlu, Finisidum, Rubellus), tutte riferite alla doc Pinerolese e, per festeggiare il lustro di attività, un passito di malvasia moscato, Passi di Gio, presentato in anteprima a Barge nel corso di una serata di eccezione, con un centinaio di ospiti e giornalisti invitati appositamente nella residenza Camusso per degustare la vendemmia 2014 in anteprima.

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10997714_762843287145944_5200565637746809955_oSotto la regia di Mario Fina, che delle Cantine L’Autin cura l’immagine coordinata, e con la presentazione di Alessandro Felis, l’azienda ha voluto sottolineare la propria vocazione alla valorizzazione del territorio delle Terre d’Acaia, coinvolgendo gli alunni dell’Istituto “A. Prever” di Pinerolo, coordinati dai docenti Luciano Regaldo e Ernestino Bugliolo, in sala e in cucina, per affiancare uno chef d’eccezione, Walter Eynard, affiancato dello staff del Somaschi Hôtel – Monastero di Cherasco, che ha presentato un percorso gastronomico di altissimo livello per valorizzare le degustazioni della produzione vinicola L’Autin.

Walter Eynard

Walter Eynard

Gli alunni del Prevert alla serata L'Autin

Gli alunni del Prevert alla serata L’Autin


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La dispensa descritta – biodiversità e golosità a Massello

Tortino di ortiche

Tortino di ortiche

Recuperare le produzioni locali del territorio è più di una scommessa culturale. Tutelare la biodiversità significa proteggere la montagna e insieme garantire nuove opportunità di sviluppo. Lo stanno dimostrando concretamente molti piccoli comuni del territorio, che si stanno rivelando come i veri motori propulsori di una concezione di sviluppo reale e concreta.
Dalla reintroduzione delle coltivazioni di grano saraceno a Fenestrelle all’eccellenza del Ramìe a Massello, la montagna produce, attira turisti, propone modelli di sviluppo ecologici ed economicamente di successo.
Se ne è parlato sabato 16 maggio, alla Foresteria di Massello, nel corso di un seminario organizzato dalla rete di “Alleanza delle Alpi” per presentare i primi risultati del programma dynAlp-nature, ospiti del sindaco Antonio Chiadò e con la presenza di Igor Bonino, vice presidente dell’Unione Montana Val Chisone e Germanasca.
Il programma “dynAlp-nature” sostiene progetti di cooperazione transnazionale che promuovono l’interconnessione di ambienti naturali, la tutela della biodiversità e del paesaggio alpino.
Al programma “dynAlp-nature” partecipano comuni membri della Rete “Alleanza nelle Alpi” coinvolti in quattro diversi progetti.
«Paesaggio e biodiversità nel piatto – spiega Antonio Chiadò – è un progetto per la promozione dei prodotti agricoli mediante la produzione dei quali si mira a valorizzare paesaggio e biodiversità. La gestione e coltivazione dei territori montani ha plasmato il paesaggio nel corso dei secoli e in molti casi ha creato le condizioni per una ricca biodiversità. Negli ambienti aperti, sorti grazie allo sfruttamento tradizional di prati e pascoli, si è così potuta sviluppare una grande varietà di piante e animali. Con l’abbandono di queste forme di utilizzo, questi preziosi ambienti vengono colonizzati da vegetazione invasiva, finché arbusti e alberi prendono il sopravvento sull’habitat prativo degli ambienti aperti. Attraverso la commercializzazione dei prodotti locali, è possibile consolidare e rilanciare un’agricoltura regionale in armonia con la natura.»

Pizzoccheri di grano saraceno

Pizzoccheri di grano saraceno


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La dispensa descritta – Agriturismo Il Tiglio

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Adagiata ai piedi della montagna su cui sorgeva il leggendario “castello del lupo”, a 395 mt. di altitudine e immersa nel verde, la piccola cascina di fine ‘700 dell’agriturismo “Il Tiglio” si erge dalla piana di Miradolo.
L’interno è un tuffo nel passato contadino, vecchi quadri di famiglia, travi in legno cui appendere i salumi a stagionare, tavoli che ospitano memorabili serate, cucina tipica del Piemonte, il Tiglio è un rifugio confortevole per chi vuole evadere dalla vita frenetica della città.
A disposizione degli ospiti ampio parcheggio, parco giochi per i più piccoli, campi da calcio e pallavolo, piscina estiva, calcetto, ping-pong, palestra, campi da bocce .
L’azienda agricola alleva cavalli, asini, maiali, capre, pecore, oche, conigli, anatre, polli, galline e animali da compagnia.

Adiacente alla fattoria, il bosco sul torrente Chisone, con percorsi per passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo, permette anche ai più piccoli di osservare la flora e la fauna.

Tutta la zona è interamente pianeggiante, e l’intera struttura è priva di barriere architettoniche, quindi adatta anche a bimbi molto piccoli e ai disabili.
A 3 km., la città di Pinerolo, conosciuta in Europa per la scuola di cavalleria, con i suoi musei della preistoria, etnografico ecc..
Di interesse particolare il comprensorio delle Valli Valdesi che offre molti spunti per visite a carattere storico e culturale.


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Saluzzo, capitale del Marchesato

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Il filmato ufficiale promosso dall’amministrazione comunale e realizzato da Fotovideodrone per promuovere l’antica capitale del Marchesato, nel cuore delle Terre d’Acaia


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In bicicletta nelle Terre d’Acaia. Via delle Risorgive

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Nell’ambito del progetto di recupero del sedime della ex ferrovia Airasca – Moretta, grazie ai fondi investiti nel Piano Territoriale Integrato, il territorio ha ora a disposizione una grande risorsa che unisce i Comuni di Airasca, Scalenghe, Cercenasco, Vigone, Villafranca e Moretta.

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Il comitato spontaneo nato dalla collaborazione fra le associazioni del territorio sta cercando di promuovere la pista ciclabile oltre che su scala locale anche su scala regionale e olte. Si è rilevato che la pista ciclabile è altamente utilizzata non solo dai cittadini dei comuni toccati, ma da molti utenti provenienti anche da molto lontano.La pista ciclabile è già stata inserita all’interno dei percorsi promossi da diversi tour operator nelsettore della viabilità sostenibile e del cicloturismo.

Alla pista è stato dato il nome di Via delle Risorgive. Visitate il sito dedicato per essere sempre aggiornati sulle attività promosse dai Comuni e dalle associazioni del territorio e, se siete interessati, scaricate la brochure informativa.


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