Rassegna stampa


27 ottobre 2016 – Presentato ufficialmente il progetto Terre d’Acaia presso la sala stampa della Regione Piemonte a Torino, alla presenza dell’assessore regionale al paesaggio Alberto Valmaggia.

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Con una folta presenza di giornalisti e una rappresentanza dei sindaci dei Comuni che hanno già aderito al progetto, Alberto Valmaggia, assessore al paesaggio della Regione Piemont, Giancarlo Chiapello, autore del volume “Terre d’Acaia. Visioni e strategie per il vero Piemonte”, che potete scaricare gratuitamente in formato ebook, Marco Civra, presidente del Centro Studi Silvio Pellico, Gianfranco Billotti, presidente del Coordinamento piemontese delle Università della Terza Età, Jacopo Fontaneto, giornalista ed enogastronomo, Mario Fina, designer, hanno presentato il progetto per il brand del Pinerolese.

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La rassegna stampa aggiornata è liberamente scaricabile in formato pdf

 


9 gennaio 2015 – LE TERRE D’ACAIA SU RADIO AZZURRA

Il progetto di valorizzazione gastronomica delle Terre d’Acaia protagonista domani a Radio Azzurra con l’intervento di Jacopo Fontaneto che racconta quattro prodotti gastronomici ‘riscoperti’ nella piana pinerolese: le baciaje di Cercenasco, la menta di Pancalieri, il ‘Saras’ di Buriasco e le carpe di Cumiana declinate in salse e carpione. In collaborazione con il Centro Studi Silvio Pellico di Cercenasco.
Alle ore 11.45 in diretta con Moira Lavè su Radio Azzurra FM.


9 gennaio 2015 – LA MENTA DI PANCALIERI SU L’ESPRESSO

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9 gennaio 2015 – TERREDACAIA E LA DISPENSA DESCRITTA

LA NUOVA RUBRICA DI JACOPO FONTANETO SU VITA DIOCESANA PINEROLESE

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7 gennaio 2015 – PANCALERA E VITADIOCESANA PINEROLESE: CERCENASCO. LA DONAZIONE BAUDI SALVA GLI AFFRESCHI QUATTROCENTESCHI

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CERCENASCO – Dopo due anni di impegno, e grazie al coinvolgimento dell’intera popolazione, gli affreschi quattrocentechi della Cappella di Sant’Anna opera del misterioso Maestro che da Cercenasco prende il nome saranno presto restaurate.

A lanciare l’allarme sullo stato di conservazione delle volte affrescate fu, due anni fa, la dottoressa Viviana Moretti, storica dell’arte e autrice di un’importante monografia sul pittore cercenaschese. L’allarme fu rapidamente portato all’attenzione dell’allora Ministro Massimo Bray e della Soprintendenza del Piemonte grazie alla visita di Vittorio Sgarbi, su invito del Centro Studi Silvio Pellico e della stessa studiosa.

La mobilitazione della popolazione fu subito ampia. Alla prima raccolta fondi, promossa da Samuel Civra e dalla Pro Loco, si è affiancata l’Associazione Alpini, che ha coadiuvato l’impresa Pautasso incaricata lo scorso anno del rifacimento delle coperture e del sistema di protezione dai volatili, realizzato anche grazie al contributo della Fondazione CRT.

Anche la direzione lavori è stata offerta gratuitamente: Gian Luca Forestiero, celebre architetto del torinese Studioata e originario di Cercenasco, ha guidato tutte la fasi di messa in sicurezza delle coperture e guiderà, sotto l’alta sorveglianza delle Soprintendenze ai Beni Architettonici Paesaggistici e ai Beni Storico Artistici del Piemonte, i lavori di riqualificazione dell’edificio e le indagini propedeutiche al restauro dei dipinti murali attribuiti al Maestro di Cercenasco.

L’arch. Forestiero dirige gli interventi iniziati la scorsa primavera con le operazioni di ricognizione visiva, la mappatura delle superfici dipinte e la messa in sicurezza delle porzioni pericolanti, curati dalle restauratrici Daniela Torri e Raffaella Bianchi, coadiuvate dal dott. Samuel Civra, che si è occupato delle riprese termografiche e delle misurazioni termo-igrometriche.

Tutto l’impegno profuso dai professionisti, dalle associazioni del territorio e dalla stessa amministrazione comunale non avrebbe tuttavia risolto il problema dei restauri del ciclo pittorico. A sbloccare la situazione è stata la generosità di una signora cercenaschese, Caterina Baudi, che rompendo gli indugi ha elargito una cospicua donazione alla Parrocchia proprio per finanziare i restauri degli affreschi.

I lavori di recupero partiranno a breve, quando i progetti saranno approvati dagli organi di tutela, e restituiranno ai turisti e agli appassionati d’arte uno dei cicli tardo medievali più significativi del territorio. La signora Caterina Baudi ha donato i fondi in memoria dei suoi cari, Caterina, Francesco e Pierino Vaglienti. La sua generosità legherà la loro memoria a un’opera d’arte di prestigio e grande valore storico.


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