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La dispensa descritta

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sarasUn territorio dove c’è molto da gustare e raccontare. Anche se, spesso, non lo sappiamo o, peggio, non sappiamo comunicarlo. In tempi in cui la gastronomia ‘corre’ sul filo immediato dei mezzi di comunicazione più veloci, dove il cibo può essere un valido strumento per la conoscenza e la promozione del territorio, dove esso stesso è cultura e elemento di appeal turistico, tale aspetto non è cosa da sottovalutare. È il lavoro del portale ‘Terre d’Acaia”, che si propone di ‘far cultura’ con l’agroalimentare di quest’area.

C’è un interessante lavoro di riscoperta e mappatura da fare. E c’è un team che sta facendo un egregio lavoro, sia sull’ambito gastronomico che agroalimentare e storico.

Baciaje2 Un tassello importante è la partenza, su ‘Vita Diocesana’, di una rubrica sul buon cibo. Ed è importante, in un anno strategico per la promozione dell’agroalimentare e dell’enogastronomia made in Italy nel mondo. L’anno di Expo, che inizia tra meno di quattro mesi. E, allora, ecco la nostra nuova rubrica di cose buone da scoprire e assaggiare. Ci mancava.

E si vale del contributo di un amico collega giornalista, Jacopo Fontaneto, firma gastronomica di importanti settimanali nazionali ed internazionali.

Jacopo FontanetoHa accettato di darci una mano e, da oggi, ‘Vita Diocesana’ e ‘Terredacaia.it’ hanno una rubrica tutta sua da leggere e gustare. Più interattiva di così…. Il tutto, ovviamente, in salsa pinerolese, con qualche incursione da altre aree vicine e meno vicine del nostro Piemonte. Perché è importante ‘fare sistema’, in una regione che, dai vini, ai salumi, al riso, agli agnolotti, alle ricotte, ai formaggi d’alpeggio, fa dell’eterogeneità gastronomica il suo vero punto di forza. A voi il resto. Leggere, commentare, proporre e, soprattutto, portare in tavola!


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Pinerolo. Archivio Diocesano

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Nacque nel 1748 con l’erezione della diocesi, costituita dai territori delle soppresse Abbazia di santa Maria (fondata nel 1064) e della Prevostura di Oulx (fondata nel 1050/60) di cui conserva la parte dei documenti non confluiti all’Archivio di Stato di Torino. Dal 1992 ha una nuova sede presso la Curia Vescovile.

archiviodiocesano3Questo ha permesso di raccogliere tutto il materiale sparso rendendo possibile la consultazione a professori, studenti, storici o semplici ricercatori. Grazie ai contributi di vari Enti, è possibile continuare la catalogazione e il riordino. In esso si trovano i Fondi Abbazia santa Maria, Prevostura d’Oulx, Diocesi, Parrocchie, Seminari e Clero, Opera Riparazione Chiese, Ecumenismo, Bollettini parrocchiali, Lettere pastorali dal 1750… Il più antico documento è l’atto di fondazione dell’Abbazia di Santa Maria (esposto nel Museo Diocesano) cui seguono Bolle Papali dal 1200 in poi. In diocesi vi sono altresi due archivi storici: quello della Cattedrale e quello del priorato di Mentoulles con documentazione storica sulla vita delle comunità dell’alta Valle di Pragelato nelle vicende con i valdesi. Le bolle pontificie dell’Abbazia di santa Maria dei secoli XI-XIII si trovano conservate nella Biblioteca Correr di Venezia.

archiviodiocesano1Da un primo sguardo sommario si presume che vi siano più di diecimila documenti, senza contare quelli che devo ancora essere catalogati. Si stanno inoltre raccogliendo documenti, studi, fotografie e materiale posseduto in particolare da sacerdoti anziani e laici, materiale utilissimo che altrimenti andrebbe disperso. Sono anche raccolti gli archivi delle parrocchie soppresse onde evitarne furti e deterioramenti. L’Archivio Diocesano è consultabile il martedì e il giovedì dalle ore 15.00 alle 18.00, oppure con appuntamento telefonando allo 0121 373329/30  oppure alla e-mail centrostudi@diocesipinerolo.it


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